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venerdì 7 dicembre 2018

RECENSIONE: SLEEPING BEAUTIES - STEPHEN KING E OWEN KING


TITOLO: SLEEPING BEAUTIES
AUTORI: STEPHEN KING - OWEN KING
GENERE: HORROR - PARANORMAL
CASA EDITRICE: SPERLING&KUPFER
LINK D'ACQUISTO:

TRAMA:
Nel carcere femminile della ridente città di Dooling in West Virginia di notte una detenuta, durante un momento di particolare agitazione, annuncia l'arrivo di una figura misteriosa, che lei chiama col nome di Regina Nera. Lo psichiatra del carcere, il dottor Norcross, credendolo un attacco psicotico, le somministra un sedativo, ma sua moglie Lila, che lavora in città come sceriffo, ha un brutto presentimento e lo considera un presagio. Dopo poche ore infatti alla centrale arriva la chiamata di una ragazza sconvolta, che ha assistito all'uccisione di due suoi amici da parte di una donna mai vista prima. L'assassina è Evie Black, una donna misteriosa che sembra venire da un altro mondo, intorno alla quale svolazzano stranamente delle particolari falene marroni. Di li a poco in tutta la città le donne iniziano ad addormentarsi senza più svegliarsi, colpite da una misteriosa malattia del sonno.

VOTO LIBRO: 5 STELLE

RECENSIONE:

NON SVEGLIARE LE BELLE ADDORMENTATE

La storia è intrigante in ogni suo punto. Ti sconvolge. I personaggi che pensavi fin 
dall'inizio che fossero cattivi; che volessero fare del male,
 verso la fine hanno un cambiamento radicale, 
ma il cambiamento non avviene nella scrittura, tutto ciò avviene 
nella mente del lettore.
La magia che sprigiona ogni pagina che solo King sa donare;
 magia che sa cogliere chi s'intende della vera magia:
mondi surreali, su altre dimensioni. Un posto unico dove qualsiasi donna 
può ricominciare daccapo. Tante donne con tanti caratteri diversi, vite diversi, 
aspetti diversi, vita sociale diversa, ma tutte unite da un'unica cosa: ESSERE DONNA.
Questo vale anche per i personaggi maschili... 
Cosa farebbero gli uomini senza le donne?
Come sarebbe il mondo senza le donne?
King ci mostra come effettivamente sarebbe il mondo senza più la presenza femminile. 
Un mondo meschino. Fatto di guerra, mascolinità, alcol, droghe... 
e intanto qualche donna riesce a resiste all'Aurora, questa malattia che colpisce
 soltanto le donne.
Filamenti che ricoprono l'intero corpo e mette a nanna le belle addormentate. 
Ma le donne non sono morte, respirano e vivono una vita altrove...
Ho amato questo libro in ogni singola parola scritta con l'inchiostro.
 Ho amato Eve, personaggio principale e importante. 
La pazza che viene rinchiusa in un carcere femminile. 
Una donna che viene chiama strega... 
ed è proprio la caccia alla strega che coinvolgerà una parte degli uomini di Dooling.
ATTENZIONE:
NON SVEGLIATE LE BELLE ADDORMENTATE
perché non saranno più quelle dolci creature,
quelle dolci bambine, mamme, mogli.
Sono altro... molto altro...
a vostro rischio togliere i filmanti.
Un mostro potrebbe dimorarvi all'interno.




giovedì 3 maggio 2018

Recensione: Colorado Kid di Stephen King


SCHEDA LIBRO:

TITOLO: COLORADO KID
AUTORE: STEPHEN KING
GENERE: HORROR, MISTERY, THRILLER
LINK D'ACQUISTO:
FORMATO KINDLE: €7,99
FORMATO CARTACEO: 7,56

SINOSSI:

Fresca di scuola di giornalismo, la ventenne Stephanie McCann sta facendo uno stage presso il minuscolo quotidiano di un'isoletta del Maine, dove si occupa di picnic parrocchiali, sparizioni di gatti e altre amenità. Ma un pomeriggio i due anziani proprietari della testata le raccontano un vecchio caso di cronaca. Una storia del passato che parla di una coppia di reporter e di un cadavere chiamato Colorado Kid, di una morte che forse era un omicidio, ma senza movente, senza alibi, con tempi impossibili e indizi assurdi. Accaduto proprio lì. In venticinque anni, ogni scoperta anziché chiarire i fatti li ha ammantati di oscurità, ogni risposta anziché esaurire le domande le ha moltiplicate. Perché? Riuscirà Steffi a risolvere l'enigma?

VOTO LIBRO: ** *( 3 Stelle)

RECENSIONE:


"La vita isolana ha un suo modo di intrufolarsi nel sangue e una volta che ci è dentro è come la malaria. Non se ne va facilmente."

Premetto che io adoro alla follia Stephen King, ma questa volta sono rimasta davvero delusa. Mi aspettavo molto da "Colorado Kid", forse perché avevo seguito la serie ispirata proprio a questo romanzo: "Haven". Non mi perdevo una puntata e ho trovato questo libro ad una libreria dell'usato, ma il libro era praticamente nuovo. L'ho preso aspettandomi di trovare all'interno una storia sensazionale, invece l'ho trovata alquanto insoddisfacente. Vince e David sono personaggi molto emblematici, descritti in modo meraviglioso. Hanno qualcosa d'inquietante, ma al tempo stesso ironici. Raccontano questa storia del mistero alternandosi, facendo impazzire la povera Stephanie, che oserei dire un personaggio alquanto scialbo, ma è anche giusto così, nella storia dovevano risaltare i due strani personaggi, un po' all'Alice nel paese delle meraviglie. Li avrei visti bene alla tavola del Cappellaio Matto a prendere del tè.
La terza stellina l'ho messa proprio appositamente per Vince e David. Avrei preferito che King fosse andato più avanti con la storia; che avesse lasciato un segno più paranormale come solo lui sa fare... un po' troppo sintetico e diciamolo... la storia di Colorado Kid è campata un po' in aria: esiste e non esiste.







sabato 14 maggio 2016

Recensione: Insomnia di Stephen King


Titolo: Insomnia
Autore: Stephen King
Editore: Euroclub
Genere: Fantascienza/Horror
Pag. 678
Acquistalo su Amazon

SINOSSI:

Ralph Roberts è un uomo distrutto: da mesi non riesce a dormire. Ciò che lo sconvolge di più sono le inquietanti percezioni che accompagnano il suo stato di veglia - colori, forme, aure cangianti attorno alle persone. E non è tutto: l'intera comunità di cui fa parte sembra assalita da una marea montante di odio e di violenza. Ralph non lo sa ancora, ma forze terrificanti si stanno agitando nel sottosuolo... Un romanzo carico di horror e suspense, che seduce il lettore garantendogli notti insonni.


VOTO: ***** (5 stelle, Meraviglioso)

RECENSIONE:


... Non ti rendi conto di quanto sia importante il sonno finché cominci a sentirne la mancanza. Allora tutti i pavimenti si inclinano e tutti gli spigoli si smussano...




Erano giorni che quella faccia urlante che cercava di uscire dal cuscino bianco, mi guardava dalla libreria di casa. E' stato più forte di me, ho preso quel libro che non avevo apprezzato 17 anni prima. L'ho portato con me e ho iniziato a leggere le sue pagine intriganti, le sue pagine ingiallite dal tempo, ma con un contenuto prezioso, magico, misterioso e magnetico.
Una storia che ti prende dalla prima all'ultima pagina. Quel narrare ipnotico di King ti trascina pagina dopo pagina in una Derry che come al solito nasconde i suoi segreti, dove gli abitanti fanno finta di ignorare le cose strane che accadono... dentro di loro sanno benissimo che Derry è malata, una città dove regna il male assoluto... specialmente nelle fogne.
La cosa strana di questo romanzo è che come protagonisti ci sono dei deliziosi vecchietti. Siamo abituati a leggere romanzi di King dove la fanno da protagonisti: bande di bambini o scrittori che impazziscono o comunque su quella strada lì. Non qui...
Ralph perde sua moglie per colpa del cancro. Giorno dopo giorno comincia ad avere problemi con il dormire. A lui sembra quasi di impazzire, quando arriva a vedere un mondo diverso.
Vede le auree intorno alle persone, i colori che sprigiona la città. Si pensa anche un sensitivo perché riesce a leggere nelle persone, quello che provano, chi sono realmente, i problemi che gli annebbiano l'anima. Ma Ralph non sta impazzendo, è solo un prescelto da qualche entità che vive ad altri livelli. E saranno i dottorini calvi a risolvere la maggior parte dei suoi dubbi... per il resto dovrà cavarsela da sé.
"Insomnia" è una miscela di fantascienza, horror, mistero, suspance. Non puoi staccare gli occhi da quelle pagine, sembra quasi impossibile riuscirci.
Ma non c'è solo questo. King non si limita solo a spaventare la gente o a portarle in dimensioni non visibili per esseri a tempo determinato. Il romanzo è basato sull'amicizia, quanto sia importante, quella vera, quella con la A maiuscola. E ce lo fa capire con Lois, un'amica di Ralph, anche lei è una prescelta, la loro amicizia, che si trasformerà in amore, li legherà per tutta l'avventura che dovranno affrontare. Come potrebbero non stare insieme due individui dopo quello che hanno passato? Hanno visto la morte dei propri coniugi, hanno affrontato momenti difficili con la loro insonnia, con le auree... e quando credevano di stare impazzendo hanno avuto il coraggio di parlare di quel che vedevano, di quel che li tormentava nel cuore e nell'anima. Tutto ciò li ha uniti sempre di più... fino a diventare un tutt'uno con l'altro.
Ma non c'è solo l'amicizia, c'è il dolore della morte. C'è la verità su come noi non osserviamo gli anziani. Li vediamo lì, su una panchina a chiacchierare tra loro, come se facessero parte di uno sfondo abituale delle nostre giornate. Ho imparato ad osservare gli anziani diversamente. King mi ha aperto un mondo sulla loro vita. Quanto è vero che osserviamo davvero poco. Sarà per via della nostra vita frenetica, che ci lascia ben poco tempo per osservare. Ma non lasciamo che il tempo ci annienti... viviamola tutta la nostra vita. Perché quando cominceremo a sentire quel ticchettio... il ticchettio della morte, che ci viene da dentro, allora avremo perso la nostra partita contro il tempo. Tutto quel che ci sembrava inutile o senza valore, cominceremo ad apprezzarlo e forse sarà troppo tardi, perché quel ticchettio insistente ci lacererà i timpani fino ad esploderci dentro.
Un altro personaggio che ho trovato davvero interessante è Dorrance. Uno strano vecchietto a cui piace passare il suo tempo all'aeroporto a guardare gli aerei atterrare e costantemente con un libro di poesie in mano.
La comitiva di vecchietti lo chiama 'scemo', ma Ralph ha capito che Dorrance ha una sensibilità unica. Infatti non è da sottovalutare perché avrà un ruolo importante nel romanzo. 
Un altro tema molto importante nel romanzo è la storia dell'aborto. Come vi dicevo, King non scrive romanzi horror superficiale, c'è sempre una morale...
Ci sarà un vero scontro a Derry, perché sta arrivando la femminista number one: Susan Day.
Una donna molto conosciuta che si batte per la libertà delle donne, per la non violenza sulle donne. Ovviamente ci saranno persone che faranno di tutto per non farla arrivare a Derry. 
King ha trattato molto volte il tema della violenza sulle donne, sappiamo che gli sta molto a cuore. Ad esempio: "Rose Madder".
"Insomnia" è il libro che ha più collegamenti con la serie della "Torre Nera", ma possiamo trovare altri legami con altre sue opere, che ho trovato in giro su internet. Ve li scrivo qui di seguito:

  • Il romanzo è ambientato a Derry; stessa ambientazione di It e del racconto "Finestra segreta, giardino segreto" della raccolta di Quattro dopo mezzanotte.
  • Mike Hanlon, personaggio di It, dirige la biblioteca di Derry.
  • Ralph Roberts e Joe Wizer compaiono anche in Mucchio d'ossa.
  • Quando Ralph e Lois si trovano nel rifugio di Atropo, trovano "La scarpa di un bambino di nome Gage Creed, travolto da un'autocisterna lanciata sulla Route 15 a Ludlow". Si tratta di un riferimento a un altro romanzo di King, Pet Sematary.
  • Quando Ed Deepneau litiga con un camionista all'inizio del libro cita Ray Joubert, assassino e necrofilo citato anche nel libro Il gioco di Gerald.
  • Durante una conversazione tra Cloto, Ralph e Lois, Cloto manda ai due l'immagine di una torre circondata da un campo di rose, la Torre Nera.
  • Il cognome Deepneau, usato da King per un personaggio, ricompare nella serie della Torre Nera al personaggio Aaron Deepneau.
  • Cloto, Lachesi e Atropo sono i nomi delle tre Parche, altrimenti dette Moire.
  • Il libro contiene numerose citazioni tratte da Il Signore degli Anelli.
  • Alla fine del romanzo, il bambino pittore prodigio disegna e cita Roland Deschain protagonista della serie La Torre Nera.
  • Patrick, il bambino prodigio, avrà un ruolo determinante nel settimo libro della Serie la Torre Nera, dove la sua abilità pittorica sarà di grande aiuto al pistolero Roland di Gilead.
  • Il quadro chiamato "L'ospite invisibile" appartenuto alla madre di Ralph Roberts è presente anche nella casa di Margareth e Carrie White in "Carrie".


Questo romanzo mi ha emozionato e nello stesso tempo mi ha fatto arrabbiare. Ma con King succede spesso. Ci sono situazioni che ovviamente non a tutti lettori stanno bene... ad esempio qualche personaggio che lui decide di far morire... ma non posso dire più... lo dovete leggere.
Comunque l'immagine dei dottorini calvi che vengono a recidere il nostro filo di palloncino che parte dalla testa è molto romantica. Pensiamo a questi due esseri gemelli, senza sesso, che dolcemente ci tagliano quella specie di cordone che ci lega alla vita terrena e ci permette di salire in una dimensione dove nessuno di noi sa veramente come sia fatta. Io non sono cristiana quindi non credo nel paradiso, ma un'idea me la sono fatta. Un tunnel di luce che ci permette di entrare in una dimensione fatta di luci e colori, tipo arcobaleno, dove non c'è rabbia, non c'è odio, ma solo amore e pace con sé stessi... una landa incantata dove ritrovare chi ci ha voluto bene veramente.
Ma lasciamo stare il mio romanticismo sull'aldilà.
Io vi consiglio di leggerlo, io non l'apprezzai in età adolescenziale, per questo penso che alcuni libri vadano letti al momento giusto.
Buona lettura.








mercoledì 22 aprile 2015

Recensione: TommyKnocker. Le Creature del Buio - Stephen King


Titotlo: Tommyknocker. Le creature del Buio
Autore: Stephen King
Editore: Sperling & Kupfer (Ed. Pickwick)
Pag. 800
Genere: Horror/Fantascienza
Prezzo: € 11,90 € 10,12
Acquistalo su IBS (cartaceo)
Acquistalo su Amazon (Ebook)

Sinossi:
La scrittrice Roberta Anderson scopre un giorno, nel bosco dietro casa, un enorme, sinistro oggetto sepolto lì da milioni di anni, e che tuttavia vibra ancora di un'ignota forma di vita. Con cautela, la giovane comincia a scavare per disseppellirla e, man mano che il suo lavoro procede, gli abitanti del borgo in cui lei risiede cominciano a cambiare, fondendosi in un'entità spaventevole asservita ai misteriosi esseri che ogni notte bussano alle loro porte: i Tommyknocker... Un'indimenticabile parabola del terrore "firmata" dal geniale Stephen King.

Votazione Libro:
(***** 5 stelle: Fantastico)

Recensione:



"Ieri notte a tarda ora,
i Tommyknockers, i Tommyknockers
hanno bussato e oggi ancora,
Vorrei uscire, ma non so se posso,
Per la paura che m'hanno messo addosso!"

Stephen King ci porta nella cittadina di Haven, una cittadina normalissima, con la sua gente normalissima, si conoscono tutti ...e tutti sanno di tutti. E' un classico!
Nel bosco vive Roberta Anderson, una scrittrice di romanzi western, con il suo cane.
Durante una passeggiata in un bosco di sua proprietà, la scrittrice, inciampa in uno spuntone del terreno, e decide di iniziare a scavare, per poi scoprire di aver trovato un'astronave aliena sepolta da tempo. Mentre viene disseppellita, la navetta inizia a rilasciare nell'ambiente un gas invisibile ed inodore che trasforma le persone in esseri simili agli alieni che guidarono il mezzo stellare. Fornisce a loro poteri di telecinesi, e un temporaneo genio che li rende inventori, provocando violenza psicotica e la sparizione di David Brown
Il protagonista del libro, Jim Gardener, poeta, amico e amante di Bobbi, apparentemente immune a causa di una placca d'acciaio in testa che blocca l'influenza della navicella, trascorre gran parte del tempo a ubriacarsi. 
Le persone che avevano metalli addosso rimanevano immuni, ma Gardner lavorava a contatto con la navicella, inutile dire che si stava sgretolando. Forti emorragie al naso, alle orecchie e una musica che proveniva dalla sua placca lo stordiva totalmente. Ma Gardener amava Bobbi, era la sua unica speranza, l'aveva amata e sapeva in cuor suo di amarla ancora.
Questo libro mi ha colpito davvero! Non riuscivo a smettere di leggerlo, nonostante la sua mole di 800 pagine, Non mi facevano paura, anzi avrei voluto non finissero mai, perché la storia è davvero coinvolgente. Nonostante io non ami il genere fantascientifico, questa volta mi ha preso completamente. Ovviamente si deve alla bravura di mescolare la fantascienza con l'horror. Il romanzo è un viaggio mentale pazzesco, sappiamo che King ha scritto questo romanzo in un momento particolare della sua vita. Alcol, droghe erano i componenti che hanno dato vita alle pagine dei Tommyknocker.
Un'altra cosa che mi è piaciuta da morire è il riferimento con It, ma non solo...
  • Durante un dialogo tra Ev Hillman e un barista, viene menzionata la storia di John Smith, protagonista de La zona Morta. Inoltre il personaggio fittizio David Bright, giornalista del Daily News di Bangor nel libro sopracitato, ha un ruolo anche in quest'altro romanzo di Stephen King.
  • Viene anche citata la famosa scena del film Shining di Stanley Kubrick (tratto appunto da un romanzo di King) in cui Jack sfonda a colpi di ascia la porta del bagno, tentando di raggiungere Wendy per ucciderla.
  • Uno dei personaggi secondari viaggia fino a Derry per acquistare delle batterie di cui hanno bisogno ad Haven, ma allontandosi dal paese e dall'influsso della nave aliena inizia a sentirsi male. Pensando di avere un'allucinazione, scorge dentro un tombino un clown che tiene in mano un palloncino, ma non vi dà peso. È una evidente autocitazione del romanzo dello stesso IT. Vi è un'altra citazione ad IT, quando Ev Hillman afferma di sentire "sghignazzi nelle tubature" durante la sua residenza a Derry.

Penso che ci sia molto di autobiografico nel personaggio Gardener. King stava passando un brutto periodo e quella dedica fatta alla moglie vuol dire tanto... promette... che cosa promette?
Io penso di smettere di essere dipendente dall'alcol e dalle droghe.
Come al solito King affronta argomenti importanti nei suoi romanzi, qui troviamo Gardener che è un'attivista . Quando beve troppo non può fare a meno di parlare di centrali nucleari, delle loro radiazioni, mettendo in ridicolo chi invece ne è appagato. Quel passo può risultare un po' pesante nel libro, ma ha un gran significato, ti illumina di tante cose, di cosa può avvenire se scoppiasse una centrale nucleare... ne abbiamo l'esempio di Cernobyl.

A parte ciò vi consiglio di leggerlo e spero di vedere presto il film.


giovedì 12 marzo 2015

Recensione: "Mr Mercedes" - Stephen King


Titolo: Mr Mercedes
Autore: Stephen King 
Genere:Thriller /Poliziesco 
Pag. 470(cartaceo)
Editore: Sperling & Kupfer 
Prezzo: € 16,92

Link d'acquisto :
IBS (cartaceo)
Amazon (cartaceo)

Sinossi :




lunedì 3 novembre 2014

Recensione: "Il Gioco di Gerald" di Stephen King

"Il Gioco di Gerald"
Stephen King


Titolo: Il Gioco di Gerald
Autore: Stephen King
Editore: Mondadori
Pag. 367 (Cartaceo)
Genere: Thriller
Acquistalo su IBS
Prezzo: :€ 9,90 € 8,42


Sinossi:

In una casa isolata su un lago, Jessie si piega all'ennesima fantasia sessuale del marito Gerald, che questa volta l'ammanetta al massiccio letto in legno. Ma quando umiliata, lei lo allontana con un calcio, l'uomo si affloscia inerte, stroncato da un infarto. Il tempo passa e Jessie, immobilizzata e dolorante, sembra votata a una morte lenta, resa ancora più atroce dalla comparsa di un affamato cane randagio e da un'ombra misteriosa e irreale che fa capolino nella stanza...


(Tre teschietti ½ = INTERESSANTE)



Sole spento...

"L'unico modo per andare avanti è andare avanti. Dire lo posso fare anche quando sai che non puoi"
.
Ero molto incuriosita da questo libro, sono una fan sfegatata di King e mi mancava questo bel thriller nella mia libreria. Una mattina l’ho trovato in una libreria dell’usato a un prezzo bassissimo e l’ho preso al volo.
Non è il King che mi piace di più... ci sono state pagine che si ripetevano di continuo e le ‘tantissime’ voci nella mente di Jessy mi davano quasi la noia... era davvero detestabili... e sinceramente lei come personaggio non mi è piaciuto particolarmente.
La povera Jessie incatenata alla spalliera del letto per via di un gioco erotico che balenava nella mente del marito Gerald. Un uomo che lei, a quanto pare, non amava poi così follemente... un uomo che quasi le faceva ribrezzo... eppure all’inizio anche a lei piaceva giocare con Gerald.
Ma il povero avvocato sarà colpito da un infarto che gli sarà fatale, diventerà lo spuntino preferito di un cane randagio, abbandonato in quel folto bosco... affamato talmente tanto da trovare gustoso il corpo di un essere umano e qui mi verrebbe da dire che non sempre il cane è il migliore amico dell’uomo! L’ex Prince così è chiamato il cane, mi ha ricordato “Cujo” no... non era un San Bernardo questo cane, però sotto certi aspetti mi faceva ricordare di lui.
Jessie rimarrà incatenata alla spalliera del letto, senza acqua, senza cibo, costretta ad assistere allo scempio del cadavere di suo marito, il cane ne prenderà un pezzetto alla volta, oltre al disgusto anche il dolore nel vedere il proprio amato ridotto così, ma ci sono voci nella testa della donna che sembrano quasi gioire di quella morte... di quello scempio.
La mente di Jessie tornerà sempre più in là... a quando era bambina, a quando un’eclissi totale di sole la segnò per tutta la vita. Della serie che gli orchi sono più in famiglia che al di fuori... per fortuna non in tutti casi, ma nel caso di Jessie è stato così. Una figura che ti esprime completa fiducia, una figura che ami con tutta te stessa perché è sangue del tuo sangue, una figura che ti esprime protezione, ma in quell’eclissi Jeassie è stata tradita! Qualcuno ha violato la sua innocenza in qualche modo... tanto da portarla ad essere una donna stramba con tante voci nella testa.
Una figura minacciosa si metterà all’angolo più scuro della camera... Jessie pensa che sia quella persona che l’ha tradita, tornata dall’aldilà per finire il suo lavoro. Una strana ombra dall’aspetto orribile è lì... ad osservarla con un ghigno malefico, lei gli implora aiuto, ma quella strana ombra non si muove... Jessie si arrenderà pensando che sia soltanto un sogno... anzi un orribile Incubo.
Vi posto un pezzo del libro che parla di questo ombra oscura:

«... vedeva i suoi occhi neri che la fissavano, con un’attenzione ossessiva da idiota. Vedeva il biancore cereo delle guance magre e della fronte alta, sebbene la fisionomia dell’intruso le fosse negata dal diorama di ombre che vi si agitavano sopra. Riconosceva spalle cadenti e braccia scimmiesche penzoloni, che terminavano in mani lunghe; intuiva i piedi nel triangolo nero di ombra proiettato dal comò, ma niente di più...».

Questo era per darvi l’idea dell’ombra... uomo... che cosa sarà stata mai?
Ecco questa è stata la mia domanda:
Era un uomo vero, reale o un essere venuto fuori dalla fantasia di King?
Quest’ombra mi ha convinto a leggere questo libro più assiduamente, ero curiosa di incontrare di nuovo questo strano essere, mi inquietava ma al tempo stesso mi elettrizzava.

«E’ troppo alto e troppo magro per essere un uomo vero, Jess, lo vedi anche tu, no? E’ solo un concorso di vento, ombre, un pizzico di luce lunare... e qualche rimasuglio del tuo incubo, probabilmente. Sei convinta?».

Questa era una delle voci di Jessy, che poi era sempre lei, le davano coraggio per affrontare quella situazione drastica in cui per sua sfortuna era finita. Voleva convincersi che non era un uomo, che forse era un’immagine, venuta da uno dei suoi incubi...
L’ombra la deriderà, sarà lì paziente e le mostrerà i suoi averi, gioielli e ossa.
Questo personaggio è veramente fatto bene, è stato proprio lui a far salire di livello questo romanzo, la sua nota Dark... la sua nota raccapricciante, perché quando leggerete oltre... pagine dopo pagine, scoprirete cos’è veramente... se davvero è un’ombra, venuta dagli inferi o un essere umano spregiante... da far venire il vomito.
Comunque sia io ve lo consiglio!
Buona Lettura!