Emily Noir. Incubi in Monastero

Genere: Thriller - Paranormale
Edito: Self



                                                           


Sinossi:

Irlanda 1960. 
Uno spettrale monastero si ergeva su un colle a strapiombo sul mare. Una gelida e fitta nebbia lo avvolgeva, rendendolo misterioso agli occhi della gente. Emily Noir sarà costretta contro il suo volere ad entrare nel monastero. Vivere lì una vita di solitudine e silenzi. Ma sua madre, ormai morta, entrerà nei suoi sogni e la inviterà a scoprire i segreti e orrori rinchiusi nel monastero. 
Riuscirà a mettere in salvo le monache del monastero da un'ombra malvagia che si aggira nel bosco del monastero? 
Che cosa si nasconde nel Monastero del Cuore Spinato? 

Tanti dolori e sofferenze dovrà affrontare Emily Noir... per arrivare a scoprire i misteri che si celano all'interno del Monastero. 

Emily Noir
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RECENSIONI:
Daisy Raisi:
Salve! Ho letto "Emily Noir": la trama è decisamente avvincente.
La fervida fantasia di Valeria De Luca è riuscita a partorire e a delineare con semplice efficacia personaggi interessanti e non banali, al pari della storia . Un libro che consiglio di leggere perché ricco di suspance ed estremamente fantasioso. Peccato qualche refuso!
Elisa De Gennaro:


Libro intrigante! L'aspetto singolare è che ognuno di noi può interpretare in modo personale alcuni tratti di esso, poiché essendo privo di lunghe e dettagliate descrizioni (a volte noiose), permette al lettore di liberare la mente e farla scorrere veloce insieme alla storia. La mia parte preferita è quella finale, inaspettata e contorta mi ha travolto con i suoi brividi.Baciiiii

Stella Marina:

Un thriller che ti coinvolge in ogni sua riga, singolare nel suo genere...quando pensi che in un luogo sacro nulla può accadere, è proprio lì che accade di tutto.
Una storia da Brividi.
Bello!!!

Marisol Barrio:

Complimenti.....el libro e buonisimo....mi ha piaciuto tantisimo!! La storia e molto interesante.

Susanna Lessi:

La storia è interessante e anche l’ambientazione (io sono una fanatica delle nebbie e degli antichi manieri Irlandesi, per cui anche il convento non mi è dispiaciuto affatto come scenario!). Ho apprezzato anche il modo genuino in cui ti racconti nella nota biografica, in quarta di copertina.
Un in bocca al lupo per il futuro, mamma Vale!
Susie.

Martina Morandotti:

Vale ho letto il tuo libro tutto d'un fiato, l'ho iniziato venerdì sera e sabato era già finito!!! 
Complimenti, la storia è proprio avvincente e ti mette voglia di sapere come andrà a finire!!!
Brava!!! E grazie per la dedica!! Un bacio grande!

Maria della Crai:

Bello! Bello! Bello!



Giulia Rosati:

Bello, scorrevole e avvincente!


Garraty:
Ho trovato questo libro molto godibile, l'autrice è riuscita a ricreare bene l'atmosfera del monastero anche se, come è già stato fatto notare, ambientarlo in un epoca come il medioevo sarebbe stato meglio. E' il primo libro di Valeria, lo stile è ancora da affinare ma non è così male, i personaggi mi sono piaciuti, in particolare Emily e Aurora, mentre trovo la madre badessa una vera infame. l'unica pecca è nella cura del libro, ci sono degli errori di battitura e cose così, in più il carattere un po' troppo grande, ma questi sono gusti personali, ma sono cose che non disturbano più di tanto. 
vedremo cosa riuscirà a fare nel prossimo libro. Ciao

Cristina Contilli:

"Sotto al materasso c'è il mio diario segreto, puoi leggerlo, ma fai attenzione a madre Badessa, se va nelle sue mani siamo finite" disse Aurora (ad Emily)...

L'autrice mescola bene gli elementi classici del romanzo gotico lavorando sul fatto che un monastero come luogo chiuso è adatto a nascondere segreti, violenze e relazioni incofessabili... il libro è scorrevole e si legge bene... unica pecca, secondo me, il fatto che l'autrice lo immagini ambientato nell'Irlanda del 1960, quando invece fatti e personaggi si adatterebbero di più ad un contesto ottocentesco...
Federica Orsida:
Il libro “Emily Noir Incubi in Monastero” è un bellissimo thriller scritto da Valeria De Luca ed edito da Arduino Sacco editore.Il libro narra la storia di Emily, appunto, che alla morte della madre viene rinchiusa dal padre in un Monastero poiché lui non può occuparsene per via del suo lavoro che lo porta in Africa.Nel Monastero Emily fa amicizia con Aurora una Monaca, la quale le svela i segreti più macabri del monastero, sperando che un giorno finiscano le sevizie e le violenze a cui le monache sono sottoposte da Madre Badessa che è un personaggio al quanto crudele che si diverte a punire tutte le suore ed Emily in particolar modo.La sparizione di una Monaca porterà al Monastero un poliziotto, Thomas, e fra lui ed Emily nascerà qualcosa,ma questo sentimento appena nato verrà soffocato dalle rigide regole del Monastero.Un Monastero fitto fitto di misteri, dove tutto sembra tranne che un rifugio per anime Pie.Un thriller ben scritto, che terrà il lettore inchiodato fino all’ultima pagina.Amore… Passione… Mistero… E molto molto altro ruotano intorno ad Emily dotata di un dono molto particolare.I personaggi sono ben caratterizzati, intense le emozioni che affiorano di ogni riga.E mio caro lettore, guardati bene dietro le spalle perché niente è mai ciò che sembra… Nemmeno tra le mura di un Monastero dove dovrebbe risiedere la pace e l’armonia…

Buona Lettura….

Martina Tosi
Emily Noir.: incubi al monastero è un bellissimo thriller che tiene col fiato sospeso dalla prima all'ultima pagina!
Ho amato molto i personaggi di Emily e Thomas ed anche la storia è straordinaria. Unica pecca, ma si può perdonare visto che è il primo libro scritto, è che in alcuni punti è molto stringato ma questo non rende meno piacevole la lettura.
Nel complesso lo trovo un ottimo libro che consiglio di leggere!


Mauro:

Un libro da leggere in una notte quando fuori c'è un temporale

Come ho scritto nel titolo di questo commento, trovo sia un libro da leggere in una notte di tempesta.
Non ti fa dormire, le emozioni che ho provato leggendolo è paragonabile quando da ragazzino ho visto il primo Conte Dracula anche esso di notte durante un temporale.
Ogni tanto ti fa sussultare, ti fa venire la pelle d'oca, parla d'amicizia e parla di persone che non sono ciò che sembrano, nonostante il brivido sia sempre dietro l'angolo è anche un libro che narra come le persone si avvicinino nei momenti più bui.
Se non fosse stato che il finale l'ho trovato un po' troppo frettoloso, avrei dedicato almeno 50 pagine al finale.
Comunque è un libro che consiglio a tutti gli amanti del brivido.
P.S: Questo è un libro, ma chissà quanti segreti del genere nei secoli sono stati nascosti agli occhi del mondo!
Strega del Crepuscolo:
La povera Emily diventa così “sorella Emily” e, anche se non ha nessuna voglia di diventare una suora, finchémadre badessa-le tazzine di yoko resterà ospite del monastero dovrà seguire le rigide regole imposte da Madre Badessa. Madre Badessa è il capo indiscusso del monastero, nessuno osa mettere in dubbio i suoi ordini. Così, Emily si vede tagliare i capelli, e costretta a vestirsi da suora e a seguire la rigida vita monacale fatta di preghiere e lavoro. Per fortuna, la ragazza finisce in cella assieme alla giovane Aurora. Aurora è una brava ragazza anche se, forse, un pò troppo remissiva, Emily, al contrario, non ha alcuna intenzione di stare in silenzio a subire i soprusi che Madre Badessa vorrebbe imporle. Parlando con Aurora, Emily viene a scoprire che nel monastero è successo qualcosa d’inquietante. Sorella Margaret è scomparsa.
Una settimana fa, dal monastero, è scomparsa sorella Margaret, si era inoltrata nel bosco, mi aveva confidato di avere un appuntamento importante con dio. Non è più tornata nel monastero.”
bosco tenebroso-le tazzine di yokoNonostante la conosca da pochissimo tempo, Emily si fida di Aurora e si domanda che fine possa aver fatto Margaret. Quando, tornata nella sua cella dopo i lavori della giornata, Emily non trova Aurora ad attenderla e quest’ultima non si presenta, viene assalita dal panico. All’arrivo di Madre Badessa per controllare che tutto sia apposto e chiudere a chiave le monache nelle loro celle, Emily a questo punto nel panico più totale, chiede alla Madre se sa dov’è Aurora e spiattella alla donna quello che Aurora le ha raccontato…
Esattamente un’istante dopo, Emily trova un biglietto dove l’amica la rassicura: è viva ma è dovuta andare in ospedale… ovviamente, in fondo al biglietto, la povera Aurora raccomandava a Emily di non parlare con nessuno di sorella Margaret e della sua scomparsa. Ovvio no?
Durante l’assenza di Aurora, Emily scopre Madre Badessa a rovistare tra le sue cose e la cara Madre ha tutto l’aspetto di una ragazzina colta con le mani nel sacco e non ha proprio l’aria dell’inflessibile capo del monastero. Al ritorno di Aurora scopriamo che, il vero motivo per cui era in ospedale è che la giovane suora era incinta. Ovviamente le domande sono: chi è stato? Aurora era forse innamorata di un ragazzo ma, non potendo scappare con lui,la Madre Badessa l’ha costretta ad abortire? In quale ospedale hanno portato la povera ragazza? Non poteva chiedere aiuto ai medici?
Con i pochi elementi che ha in mano, Emily ha ben chiaro che nel monastero sta succedendo qualcosa di losco. La ragazza vede una possibilità quando scorge Madre Badessa parlare con un bel poliziotto di nome Thomas. Per punizione per aver origliato, la povera Emily viene condotta in una stanza sotterranea dove il prete, il crudele Padre Peter, le frusta la schiena. Ora, dopo un trattamento simile, se fossi stata al posto della protagonista, avrei preso Aurora e sarei fuggita ben lontano dal maledetto monastero chiedendo rifugio magari alla centrale di polizia dove lavora il bel poliziotto. Ma Emily si sente in dovere di scoprire la verità e fare qualcosa. Aurora insinua che padre Peter non si limiti a frustare le sorelle… che sia lui il padre del bambino che ha perso? Nel mentre la polizia tenta, senza successo, di trovare qualche informazione sulla scomparsa di sorella Margaret ma, ovviamente, la cella della ragazza è stata opportunamente ripulita a dovere….
Emily e Thomas hanno altre occasioni per parlare, l’uomo vuole vederci chiaro sulla scomparsa di Margaret ed ha il sospetto che, nel monastero, venga messo tutto a tacere. Mentre passeggiano, ed Emily confessa a Thomas le sue paure e i suoi sospetti su Madre Badessa, lui coglie una rosa per lei.
A Emily non importava nulla, le importava di quella candida rosa che teneva in mano. Potevano sgridarla, ferirla, frustarla! Niente poteva colpirla, perchè l’amore per Thomas era talmente grande da rinforzarla.”
rosa bianca macchiata di sangue-le tazzine di yokoSe avete già letto alcune mie recensioni saprete chenon impazzisco per quelli che vengono definiti, in gergo, “instant-love” amore a prima vistaEmily parla una volta, per poco tempo, con il bel poliziotto e subito è innamorata…mmm…
Aurora finisce per confidarsi con l’amica e raccontarle cosa le è realmente successo. La povera ragazza è stata fatta svenire, portata in una casa nel bosco eviolentata per ore…. ore! Ora, d’accordo essere in un posto isolato ma dopo una cosa similemi sarei aspettata che Aurora avesse perlomeno tentato la fuga e invece… Aurora, dopo lo stupro, si è ritrovata in cella, senza sapere come ci è tornata tanto che, all’inizio, ha pensato e forse ha voluto credere che fosse stato tutto un brutto sogno. Purtroppo ci pensa un’altra bella notizia a rammentare ad Aurora che non è stato un sogno: la ragazza è rimasta incinta. Come se non fosse abbastanza, Madre Badessa ha portato Aurora in ospedale e l’ha costretta ad abortireEmily fa alcuni strani sogni dove sente la voce della madre morta… ora, questo aspetto del romanzo poteva essere un pò più approfondito invece rimane decisamente sullo sfondo anche se fornisce degli avvertimenti alla protagonista.
La storia precipita abbastanza in fretta. Mentre Aurora è imprigionata assieme ad Emily in una cella, per punizione, le due ragazze si addormentano. Un uomo s’intrufola nella cella, droga Emily affinché non si svegli e porta via Aurora. Chi sarà? E’ a questo punto chela storia si tinge di tinte decisamente dark.
Tirando le somme il libro è scritto bene e ben progettato sopratutto la parte finale più cupa. L’autrice ha creato una storia che colpisce, a tratti raccapricciante, ma non priva di piccole pecche. Prima di tutto l’elemento dei sogni tramite cui la madre defunta della protagonista le invia dei messaggi che poteva essere più approfondita mentre, così com’è, sembra solo un di più. In alcuni punti il comportamento e l’atteggiamento di Madre Badessa non mi sono sembrati adatti a una donna così crudele e “astuta”. Una donna che, per anni, ha lasciato che nel suo monastero si perpetrassero crimini terribili, senza essere scoperta, che si fa cogliere in fragrante da Emily a frugare nella sua stanza e, una volta “beccata”, si comporta come una ragazzina sorpresa dalla madre a rubare la marmellata… non mi quadra.
Nel complesso, il libro risulta una piacevole lettura che consiglio agli amanti del genere. Spero che Valeria de Luca ci regalerà altre storie dark.

Ramona Bottoli:
5.0 su 5 stelle Bello bello bello 25 agosto 2014
Di RAMONA
Devo dire che se anche questo racconto e un po' troppo breve e ne avrei voluto di più,le pagine scorrono veloci nella speranza di sapere sempre di più,e quel di più arriva,,,la storia e veramente intrigante,ci sono intrighi, cattiverie,abusi e amore,in una storia diversa dal solito...mi ha intrigato molto la copertina ma avendo seguito il blog tour avevo capito che era bellissimo quindi Valeria i miei complimenti e devo dire che spero tanto di avere un seguito xche hai creato un mix di emozioni contrastanti che ti lasciano il segno..

Francesca Ghiribelli:

Un libro molto breve, ma la bravura sta nella qualità e non nella quantità delle cose.


A volte per uno scrittore è molto più difficile dare voce ad una storia breve rispetto ad un chilometrico romanzo.


A mio dire, anche se non sono nessuno ovviamente, spesso molti autori famosi si dilungano in storie vuote e poco accattivanti, mentre sempre più autori esordienti riescono a tirare fuori la propria bravura, esponendo una loro opera davvero avvincente, scorrevole e particolare.


Avevo adocchiato questo romanzo da un po’ e adesso lo recensisco con piacere per lo staff ‘Il rumore dei Libri’, di cui da poco faccio parte.


Anche stavolta ho conosciuto un’autrice esordiente, amante degli horror di King, ma il suo romanzo non ha niente di orribile a livello paranormale o fantasioso, ma esso bensì denuncia una realtà orripilante che negli anni 60’ viene scovata fra le mura del misterioso monastero di Cuore Spinato.


Un nome davvero singolare ed enigmatico, il cui significato verrà spiegato alla fine della storia, quindi ovviamente lascio scoprire il mistero alla curiosità del lettore.


Al centro la vicenda di Emily Noir, una ragazzina lasciata nel monastero, a causa dell’improvvisa morte di sua madre e perché l’uomo non può badare alla figlia per motivi di lavoro a distanza.


La ragazza prova una sorta di repulsione all’idea di vivere lì dentro, ma a convalidare il tutto ci si mettono anche degli angoscianti sogni, dove sua madre dall’aldilà le manda messaggi di avvertimento per un pericolo imminente che si sta avvicinando alla sua bambina.


Conferisco al libro quattro stelle e mezzo, perché mi sarebbe piaciuto una storia un po’ più approfondita e lunga, ma lo dico soltanto perché avrei voluto che le pagine durassero di più.


L’unica cosa che mi dispiace è non aver potuto scoprire altro sulla vita di Emily Noir, sulla scomparsa di sua madre e soprattutto sul suo ruolo di sensitiva, dovuto alle continue apparizioni in sogno della madre defunta, la quale la avverte di ogni pericolo attraverso atroci incubi.


Il tocco della scrittrice è sintetico, ma vibrante nell’esporre ogni tipo di emozione della protagonista.


Il titolo del libro è davvero evocativo e rimane impresso il nome della protagonista, quasi come un titolo di un bestseller.


Se l’autrice fosse molto più conosciuta potrebbe diventarlo davvero, ha tutte le carte per far decollare il suo talento.


Molto eclettica e originale la cover e ho apprezzato molto il fatto che l’autrice abbia nominato il libro da cui ha tratto un po’ l’idea di questa storia.


Mi hanno sempre molto affascinato le storie di monasteri e conventi, per questo ho subito inserito questa trama nella mia wishlist.


E adesso sono rimasta molto soddisfatta dell’idea che mi ero fatta, anche se mi sarei aspettata una sfumatura più paranormale da questo libro.


Forse mi sarò fatta questa idea a causa della sinossi, ma ho trovato comunque molto affascinanti anche gli altri personaggi della storia come Aurora, la migliore amica di Emily, poi la figura un po’ gotica di Madre Badessa, per non parlare del personaggio di Padre Peter finendo con la fascinosa personalità dell’agente di polizia Thomas, di cui Emily si invaghisce.


Ogni personaggio si intreccia alla trama cucendo una tela perfetta per un finale davvero ideato con maestria.


Spero di leggere altri romanzi dell’autrice, anzi ho già saputo che nel suo ultimo romanzo si parla nuovamente di un personaggio nato proprio fra le pagine di Emily Noir.


Bene, spero presto di aver l’occasione di scoprire di chi si tratta.


Una lettura consigliata a chi ama la spettrale atmosfera dei monasteri e il loro enigmatico silenzio,ma anche a chi ama i misteri e i risvolti noir di un thriller che denuncia un’amara realtà, che a volte tutt’oggi si respira ancora fra quelle mura apparentemente cristalline e pudiche.


3 di 4 persone hanno trovato utile la seguente recensione
5.0 su 5 stelle davvero coinvolgente! 11 ottobre 2014
Acquisto verificato
Un romanzo ben scritto, dallo stile fluido e scorrevole. Un thriller dalle tinte horror che mi ha davvero preso fino all'ultima pagina. La storia di Emily, dal suo ingresso nel Convento del Cuore Spinato contro la sua volontà alle vicende che la vedono coinvolta, il rapporto con le altre suore come l'amica e confidente Aurora e l'odiosa Madre Badessa, coinvolge dal primo capitolo quando l'autrice ci presenta questa sfortunata ragazza orfana di madre e costretta a entrare in convento per prendere i voti. Ma Emily si ribella al suo destino e soprattutto non è cieca, capisce che tra le mura del convento sta accadendo qualcosa di strano e oscuro e un po' alla volta, grazie anche all'appoggio che trova nel commissario Rouge, riesce a far venire a galla gli orribili segreti da troppo tempo nascosti tra le mura del convento. Un finale da brivido dove la vena horror dell'autrice emerge completamente e che ho davvero apprezzato. Brava Valeria, un romanzo che consiglio !



1 di 2 persone hanno trovato utile la seguente recensione
Acquisto verificato
La lettura ti prende moltissimo e non vedi l'ora di arrivare alla fine del libro.

1 di 1 persone hanno trovato utile la seguente recensione
4,0 su 5 stellehorror anticlericaleù

il 18 settembre 2015
ci troviamo catapultati tra un genere simile misto tra la Monaca di Monza, Storia di una Capinera e Storia di una Monaca di Clausura fino a venire catapultati tra Hostel e Non Aprite quella Porta! Romantico e sadico questo racconto ti tiene col fiato sospeso, di gotico ci vedo soltanto il cimitero spazia tra paranolmal mistery al pulp horror ! personalmente non lo vedo adatto ad un target pre adolescenziale o molto giovane dato il tema trattato e scene sadiche esplicite





Elisa De Gennaro posa con il mio libro:

















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